Quando il mascellare superiore ha perso quasi tutto l'osso, l'impianto comune non ha più dove ancorarsi. L'impianto zigomatico cerca un altro punto d'appoggio: l'osso dello zigomo, che si riassorbe molto poco.

Un impianto comune si ancora nell'osso alveolare, dove si trovava la radice del dente. Quell'osso scompare gradualmente dopo la perdita dei denti e, nei pazienti senza denti da molti anni o che hanno portato a lungo una protesi mobile, può diventare insufficiente perfino per un innesto osseo. L'impianto zigomatico aggira la zona riassorbita e si ancora nell'osso zigomatico, che non ha mai sostenuto denti e, di conseguenza, si riassorbe molto poco.
Da qui anche le dimensioni: un impianto comune misura tra 8 e 15 millimetri, uno zigomatico tra 30 e 55. Lo schema classico prevede due impianti zigomatici nella zona laterale e due impianti comuni davanti. Quando anche la zona frontale è persa, si usano quattro impianti zigomatici.
Non è una variante più semplice dell'impianto comune, ma un intervento di chirurgia maxillo-facciale. Si pianifica sulla CBCT, si esegue in sedazione o in anestesia generale e richiede una formazione specifica su questa tecnica. Lo proponiamo solo dove è indicato, dopo aver valutato le alternative.
L'impianto zigomatico risponde a una sola situazione: mascellare superiore gravemente atrofico, in un paziente senza denti, dove l'impianto convenzionale non ha dove ancorarsi.
I tre approcci risolvono lo stesso problema in modi diversi, e la scelta non è una preferenza, ma una conseguenza delle misurazioni sulla CBCT.
Il gonfiore e il livido nella zona della guancia sono attesi e si riducono in pochi giorni. Le prime due settimane richiedono un'alimentazione morbida e un'igiene attenta.
L'igiene a lungo termine conta più che con gli impianti comuni. Il tragitto dell'impianto rende la pulizia più impegnativa, e i controlli periodici non sono facoltativi.
I tassi di sopravvivenza riportati in letteratura sono elevati, ma le complicanze compaiono più spesso che con l'impianto comune. Gliele diciamo prima, non dopo.
Dr. George Stuparu
Specialista in chirurgia orale e maxillo-facciale
Dr. Alexandra Gheorghe Prunache
Specialista in chirurgia orale e maxillo-facciale
I casi di atrofia grave si pianificano sulla CBCT insieme alla fase protesica, in un unico piano discusso con il paziente prima dell'intervento.
In quanto tempo avrò denti fissi?
Quando la stabilità iniziale lo consente, la protesi fissa provvisoria si monta nei primi giorni dopo l'intervento. La protesi definitiva arriva dopo il periodo di guarigione stabilito dal medico.
Fa male?
L'intervento si esegue in sedazione profonda o in anestesia generale, quindi durante l'intervento non sente nulla. Il fastidio successivo si controlla con i farmaci prescritti ed è più marcato nei primi giorni.
Altrove mi hanno rifiutato per mancanza di osso. È la stessa cosa?
Nella maggior parte dei casi il rifiuto riguarda l'impianto comune, che ha bisogno di osso alveolare. L'impianto zigomatico esiste proprio per le situazioni in cui quell'osso non c'è più. La valutazione reale si fa sulla CBCT.
È meglio dell'innesto osseo?
Non è meglio, è un'altra cosa. L'innesto ricostruisce l'osso e permette un impianto comune, ma richiede mesi di guarigione. L'impianto zigomatico accorcia il percorso, al prezzo di un intervento più ampio. La scelta si fa caso per caso, non per principio.
Quanto costa?
Il piano viene consegnato per iscritto dopo la visita con CBCT, perché il numero di impianti e il tipo di protesi variano molto da un caso all'altro. Per questo intervento non diamo stime al telefono.
Le informazioni riportate sopra hanno scopo informativo e non sostituiscono una visita medica.