Prima di tutto: in clinica non si parla italiano
Lo diciamo subito, perché conta per la Sua sicurezza: nessuno nel nostro team parla italiano. Parliamo romeno, inglese e francese; la visita e le spiegazioni sul piano di cura si svolgono in inglese o in francese.
Se non si sente a Suo agio in nessuna delle due lingue, venga con una persona di fiducia che possa tradurre. Accettare un trattamento che non ha capito fino in fondo non è una buona base per nessuna cura.
Il SSN rimborsa il dentista in un altro Paese dell'UE?
La direttiva 2011/24/UE (in Italia il decreto legislativo 38/2014) permette di curarsi in un altro Paese dell'Unione, anticipare le spese e chiedere poi il rimborso alla propria ASL. Il rimborso è pari al costo che il SSN avrebbe sostenuto in Italia, senza superare la spesa reale, e vale solo per le prestazioni che il SSN eroga. L'autorizzazione preventiva serve solo per le prestazioni elencate nel DM 50 del 16 aprile 2018: chieda alla Sua ASL se la Sua cura rientra.
Il punto decisivo per il dentista è un altro. I criteri nazionali pubblicati dal Ministero della Salute limitano l'assistenza odontoiatrica a carico del SSN ai programmi per l'età evolutiva (0-14 anni) e a determinate persone in condizioni di particolare vulnerabilità sanitaria o sociale; anche in questi casi sono esclusi i manufatti protesici e gli interventi di tipo estetico. In pratica, per la maggior parte degli adulti, impianti, corone e faccette eseguiti in una clinica privata all'estero di norma non sono rimborsabili.
La via dei regolamenti europei (modulo S2), sempre con autorizzazione preventiva della ASL, riguarda invece strutture pubbliche o private convenzionate del Paese di cura e prestazioni che non si possono ottenere in Italia in un tempo accettabile dal punto di vista medico. Per il Suo caso, prima di partire chieda alla ASL o al Punto di contatto nazionale del Ministero della Salute, che risponde online entro 30 giorni lavorativi.
La detrazione del 19% per le spese sostenute all'estero
Secondo l'Agenzia delle Entrate, le spese mediche sostenute all'estero seguono lo stesso regime di quelle sostenute in Italia: detrazione del 19% per la parte che supera 129,11 euro, a condizione che la documentazione contenga le stesse indicazioni richieste per una spesa in Italia.
Tre dettagli pratici. Il pagamento deve essere tracciabile (carta o bonifico): per le prestazioni sanitarie, i contanti sono ammessi solo per le strutture pubbliche e per quelle private accreditate al SSN. La documentazione straniera va tradotta: da sé solo se è in inglese, francese, tedesco o spagnolo, quindi una fattura in romeno richiede una traduzione giurata. Viaggio e soggiorno non sono detraibili, anche se il motivo è sanitario.
Prima di pagare, verifichi con un CAF quali dati devono comparire in fattura nel Suo caso.
Dentista all'estero: le domande da fare a qualsiasi clinica
Molti valutano più Paesi e più cliniche insieme. Queste domande valgono per qualsiasi dentista all'estero, compresi i dentisti in Romania e noi. Chieda le risposte per iscritto, prima di prenotare il volo.
- Chi mi visita e chi mi opera? Nome, titolo e specializzazione, verificabili presso l'ordine professionale del Paese
- Il piano è scritto prima di iniziare, con fasi, sedute e costi?
- Su quali esami si basa? Per gli impianti serve una CBCT, non solo la radiografia panoramica
- Quale sistema implantare e quali materiali? Un dentista in Italia dovrà poterli riconoscere negli anni
- Quanti viaggi servono, a quale distanza, e se la guarigione si allunga?
- Che cosa succede se qualcosa non va dopo il rientro, e a quali condizioni?
- In quale lingua riceverò la documentazione clinica e la fattura?
Quanti viaggi servono: i tempi dei nostri trattamenti
Questi sono i tempi che la nostra clinica indica per i propri trattamenti. Non promettiamo tempi fissi prima della visita e, per gli impianti, prima della CBCT.
- Impianti: l'inserimento, poi la protesi definitiva dopo l'osteointegrazione, di norma in 3-6 mesi. Contano quindi almeno due soggiorni
- All-on-4 / All-on-6: con i protocolli All-on-4 e Fast & Fixed, molti pazienti ricevono una protesi fissa provvisoria entro pochi giorni, ma solo quando gli impianti hanno stabilità sufficiente; la definitiva arriva dopo la guarigione
- Faccette in ceramica: simulazione, preparazione e provvisori, poi prova e incollaggio; tra una fase e l'altra di solito una o due settimane, a seconda del laboratorio. Quelle in composito si fanno in un'unica seduta
- Corone: preparazione e scansione, corona provvisoria, prova del lavoro e cementazione definitiva
- Rialzo del seno mascellare: guarigione ossea di solito tra 4 e 9 mesi, e dopo l'intervento vanno evitati i voli per il periodo indicato dal medico. Ne tenga conto per il volo di ritorno
Che cosa portare alla prima visita
Più informazioni abbiamo prima dell'arrivo, meno tempo si perde durante il soggiorno.
- Radiografie recenti in formato digitale: panoramica e, se l'ha già fatta, CBCT
- Il piano di cura o il preventivo che ha ricevuto in Italia o altrove
- L'elenco dei farmaci che assume e delle malattie note, in particolare quelle del sangue, del cuore o del sistema immunitario
- Per impianti già presenti: sistema e anno di inserimento, se li conosce
Il rientro in Italia: controlli e manutenzione
Un trattamento eseguito all'estero continua a casa. Prima di partire, si accordi con un dentista in Italia per i controlli e per un eventuale problema tra un viaggio e l'altro: gonfiore, un provvisorio che si stacca, un fastidio che non passa.
Al termine chieda la documentazione completa: piano eseguito, radiografie finali, sistema implantare e materiali. Con gli impianti consigliamo l'igiene professionale ogni 3-4 mesi, altrimenti di norma ogni 6 mesi, anche vicino a casa.
Ogni intervento può avere complicanze, e alcune compaiono dopo il rientro. Sapere in anticipo chi La visiterà in quel caso fa parte della pianificazione.
Prima del viaggio, un secondo parere a distanza
Se ha già un piano di cura o delle radiografie, può inviarceli dalla pagina «Secondo parere». Un medico li esamina e La richiamiamo entro due giorni lavorativi, in inglese o in francese, per spiegarLe la Sua situazione e le opzioni.
Spesso il piano ricevuto è adeguato, e glielo diciamo con la stessa chiarezza. Alcune cose, come la mobilità di un dente o lo stato delle gengive, si valutano solo con una visita.
Faccette dentali, corone e impianti: i costi a Bucarest
I prezzi qui sotto vengono dal listino della clinica e si aggiornano automaticamente. Si paga in lei; l'euro è indicativo e l'addebito sulla Sua carta dipende dal cambio della Sua banca. Il costo finale dipende dal piano: le faccette si indicano per dente, e l'impianto non comprende la corona.
| Visita specialistica | 200 lei≈ 40 € |
| Faccette dirette in composito | 1000 lei per dente≈ 190 € |
| Faccetta EMAX | 2700 lei≈ 510 € |
| Faccetta premium feldspatica | 3500 lei≈ 665 € |
| Corona in zirconia | 1500 lei≈ 285 € |
| Impianto INNO | 2200 lei≈ 415 € |
| Impianto Straumann | 4500 lei≈ 850 € |
| Corona in zirconia su impianto | 1500 lei≈ 285 € |
| All-on-4 Inno | 15.000 lei≈ 2840 € |
| All-on-6 Straumann | 28.000 lei≈ 5305 € |
Le tariffe sono addebitate in lei rumeni (RON). Gli importi in euro sono indicativi, al cambio odierno della Banca Nazionale della Romania.
Vedi tutti i prezzi odontoiatrici →Domande frequenti
Il SSN rimborsa il dentista in Romania?
Solo per le prestazioni che il SSN Le erogherebbe in Italia, e nella misura del costo italiano. L'odontoiatria del SSN è limitata all'età evolutiva e ad alcune persone in condizioni di particolare vulnerabilità, esclusi protesi ed estetica: per la maggior parte degli adulti, impianti, corone e faccette di norma non sono rimborsabili. Verifichi con la Sua ASL.
Posso detrarre le spese del dentista in Romania?
Seguono le stesse regole delle spese in Italia: 19% oltre 129,11 euro, con pagamento tracciabile (carta o bonifico). Una fattura in romeno richiede una traduzione giurata; viaggio e soggiorno non sono detraibili. Confermi con un CAF.
Qualcuno in clinica parla italiano?
No. Il team parla romeno, inglese e francese. Se non si sente sicuro/a in inglese o in francese, venga con una persona che possa tradurre.
Quante volte dovrò venire a Bucarest per gli impianti?
Di solito almeno due volte: per l'inserimento e, dopo l'osteointegrazione (di norma 3-6 mesi), per la protesi definitiva. Con un rialzo del seno mascellare la guarigione è più lunga, di solito 4-9 mesi. Il numero esatto si stabilisce dopo la visita con CBCT.
Quanto costano le faccette dentali a Bucarest?
Il prezzo si indica per dente e varia con il materiale: composito, EMAX o feldspatica. La tabella di questa pagina mostra gli importi in vigore; il totale dipende dal numero di denti, stabilito alla simulazione.
Come si paga e in quale valuta?
Si paga in lei rumeni, con carta, bonifico bancario o contanti. Gli importi in euro indicati sul sito sono approssimativi. Se intende chiedere la detrazione in Italia, paghi con carta o bonifico.
Posso avere un parere prima di prenotare il viaggio?
Sì, dalla pagina «Secondo parere»: un medico esamina piano e radiografie e La richiamiamo entro due giorni lavorativi, in inglese o in francese. Non è obbligato/a a proseguire da noi.
Che cosa succede se ho un problema dopo il rientro in Italia?
Ci chiami al +40 723 071 014 (lunedì-venerdì, 09:00-20:00), in inglese o in francese. Per una visita rapida, però, serve un dentista vicino a casa: lo individui prima di partire e gli porti la documentazione completa.
Fonti ufficiali
- Ministero della Salute — Cure in Italia e negli altri Paesi dell'Unione Europea: cosa sapere
- Ministero della Salute — FAQ: procedure per cure nell'UE
- Ministero della Salute — Punto di contatto nazionale per l'assistenza sanitaria transfrontaliera
- Decreto del Ministero della Salute 9 dicembre 2015, allegato 3 — condizioni di erogabilità delle prestazioni odontoiatriche
- Agenzia delle Entrate — Spese sanitarie: aspetti generali (detrazione del 19%, pagamenti tracciabili)
- Agenzia delle Entrate — Spese sanitarie sostenute all'estero
Regole verificate il 28 settembre 2026. Norme e procedure possono cambiare: prima di partire le confermi con la Sua ASL, con il Punto di contatto nazionale o con un CAF.