Trattiamo la malattia parodontale — gengive infiammate, sanguinanti o retratte — per fermare la perdita di osso e conservare a lungo i suoi denti naturali.

La parodontite è una causa frequente (e silenziosa) della perdita dei denti. Iniziamo con una valutazione parodontale completa — sondaggio gengivale, radiografie e diagnosi — poi costruiamo un piano di trattamento per fasi.
La terapia combina la levigatura sottogengivale, i curettage gengivali e, quando necessario, interventi parodontali, seguiti da un rigoroso programma di mantenimento che stabilizza il risultato.
Nel linguaggio comune, sì. In termini medici la malattia si chiama parodontite: un'infiammazione cronica dei tessuti che tengono il dente nell'osso, alimentata dai batteri della placca. Il termine «parodontosi» è rimasto dalla letteratura più vecchia, ma ciò che cerca il paziente che lo usa è esattamente questa malattia.
Ciò che conta non è il nome, ma il meccanismo: l'infiammazione distrugge l'osso attorno alla radice. L'osso perso non si ricostruisce da solo, e il dente si muove perché è rimasto senza sostegno.
La malattia parodontale fa male tardi. Per questo arriva spesso dal medico in fase avanzata, quando le opzioni sono già minori.
Il trattamento segue una sequenza stabilita, con una rivalutazione dopo ogni fase. Non si passa alla fase successiva prima di aver visto che cosa ha risposto alla precedente.
Il trattamento ferma l'evoluzione della malattia e stabilizza i denti. È realistico e verificabile. Ciò che non avviene da sé è la ricostruzione dell'osso già perso.
Per questo il momento in cui si arriva dal medico cambia il risultato più di qualsiasi tecnica. Un dente mobile, in un osso in gran parte perso, può non essere recuperabile, e allora il discorso si sposta sull'impianto.
La parodontite e il diabete si influenzano a vicenda. L'infiammazione cronica della bocca rende più difficile il controllo glicemico, e il diabete non compensato accelera la perdita di osso.
Una revisione Cochrane mostra che il trattamento della parodontite migliora il controllo glicemico nei pazienti con diabete. Se Lei ha il diabete, il trattamento parodontale non è una questione estetica.
Tariffe indicative per parodontologia presso Smile by Ada, Bucarest. Il prezzo finale viene confermato durante la visita e dipende dalla complessità del caso.
Visita + sondaggio parodontale
Decontaminazione laser (per arcata)
Biostimolazione PRP (per seduta)
Debridement gengivale (entrambe le arcate)
Curettage parodontale a cielo chiuso (2 arcate)
Deep cleaning parodontale
Gengivectomia laser (per dente)
Le tariffe sono addebitate in lei rumeni (RON). Gli importi in euro sono indicativi, al cambio odierno della Banca Nazionale della Romania.
Vedi tutti i prezzi odontoiatrici →Dr. Cristina Berechet
Specialista in parodontologia · Dottorato in scienze mediche
Diagnosi parodontale precisa e un piano per fasi — dal controllo dell'infiammazione alla stabilizzazione a lungo termine delle gengive e dell'osso.
Come faccio a sapere se ho la parodontosi?
Segnali frequenti: gengive che sanguinano quando si lavano i denti, recessione gengivale, denti che sembrano più lunghi o leggermente mobili, alito sgradevole persistente. Una valutazione parodontale conferma la diagnosi.
La parodontosi si cura?
Si ferma e si tiene sotto controllo, ma non scompare. Il trattamento stabilizza i denti e impedisce l'ulteriore perdita di osso. L'osso già perso non si ricostruisce da solo, e mantenere il risultato richiede sedute di mantenimento a intervalli stabiliti. Per questo la diagnosi precoce conta.
I denti che si muovono si possono ancora salvare?
Dipende da quanto osso è rimasto attorno alla radice. La mobilità dovuta all'infiammazione spesso si riduce dopo il trattamento. Quella dovuta a una perdita ossea avanzata non si recupera più, e allora discutiamo le alternative, compreso l'impianto.
Quanto dura il trattamento?
La fase attiva si estende di norma su alcune settimane, con una rivalutazione alla fine. Il mantenimento prosegue poi per tutta la vita, a un intervallo stabilito in base alla risposta di ciascun caso.
Fa male?
La strumentazione sottogengivale si esegue in anestesia locale, quindi durante la seduta non sente dolore. Dopo la seduta possono comparire sensibilità al freddo e un lieve fastidio, che passano in pochi giorni.
Le informazioni riportate sopra hanno scopo informativo e non sostituiscono una visita medica.